Rigettata nell’acquario

L’acquario sa come stregarti.
Così piccolo e raccolto, è facile cedere alle sue comodità; quell’anfora sbeccata laggiù, per esempio, è un ottimo rifugio dove accoccolarsi la domenica pomeriggio. E vogliamo parlare dell’abbondanza di saporite alghe e altri acquatici stuzzichini? Di tanto in tanto, poi, un discreto “Plof!” annuncia l’arrivo di un visitatore, balzato con agilità dalla propria bolla alla tua. Cos’altro si potrebbe desiderare?
Semplice dimenticare l’asfissia di quell’atmosfera raccolta, la malsana oziosità in agguato dietro le comodità e la temporaneità di presunti rapporti sociali.
L’acquario lo si apprezza soltanto quando si è certi di saltarne nuovamente fuori al più presto.

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