Il MOM (Maschio Olandese Medio), parte seconda

Attenzione: quanto segue è stato scritto in un momento di folle intolleranza nei confronti del MOM; di conseguenza, esso contiene un alto contenuto di acidità e cattiveria gratuita. Non me ne vogliate e fatevi una risata: si scherza! Anche perché – se non ridessi di tutto ciò – avrei i miei buoni motivi per piangere, credetemi. In fondo in fondo, Olandesi, un po’ ik hou van jullie. E, dai, ve lo concedo, forse da qualche parte là fuori esiste un Olandese che non sia stronzo.

Prendete un MOM qualsiasi, il primo spilungone dal capello ingellato e le scarpe marroni che vi capita a tiro. Fatto? Bene. Mettetelo davanti a una lekker biertje e a un paio di kaassoufflé. Fatto anche questo? Splendido. Ora fategli la fatidica domanda: cosa fa di un Olandese un Olandese e non – che ne so – un Tedesco? (Nominare, senza motivo, la Germania e i suoi abitanti davanti a un Dutch è e rimarrà sempre uno dei miei passatempi preferiti).
Fatta la domanda, non aspettatevi una risposta ricca di originalità, giacché i MOM si distinguono fondamentalmente in due categorie:
Tipo A: risponderà che a rendere un Olandese tale sono l’apertura mentale, la tolleranza, un filino di freddezza, una certa dose di tirchiaggine, ma – soprattutto – la schiettezza. Ammetterà poi di possedere tutte le sopraccitate caratteristiche.
Tipo B: vi svelerà che gli Olandesi amano apparire (a sé stessi e al resto del mondo) come aperti alle differenze e tolleranti, quando essenzialmente sono tutto il contrario; aggiungerà poi le restanti caratteristiche citate dal tipo A e concluderà con un colpo di scena: voi, fortunelli, vi trovate davanti all’unico esemplare esistente di Olandese-non-olandese, nel quale, infatti, il solo aspetto tipico sopravvissuto è la schiettezza, mentre per il resto egli è open-minded, generoso e dotato di un carattere caliente difficilmente riscontrabile in un nordico.
Avvertenza: il MOM di tipo B è normalmente più olandese del tipo A.
Concentriamoci però ora sull’aspetto forse più caratteristico del MOM: la schiettezza. Come si è visto, che si ritenga tipico o atipico, il MOM – sempre e comunque – ama definirsi “diretto”. Credetemi, se mai vi capiterà di relazionarvi col popolo olandese, questo aggettivo vi darà il tormento e vi troverete spesso a domandarvi dove esattamente finisca la schiettezza e cominci invece la maleducazione.
La schiettezza neerlandese, soprattutto in campo romantico, ben si accompagna con l’altrettanto tipica mancanza di sensibilità e di tatto di questi freddi nordici individui: quasi totalmente incapaci di provare tenerezza o compassione, di rado appaiono all’occhio esterno come teneri cuccioloni coccolosi, ma più frequentemente come degli spigolosi individui senza cuore.
Alcuni esempi di schiettezza (o stronzaggine?) olandese:
– “Certo che hai il sedere proprio grosso!”. Ne sono consapevole, non c’è bisogno che tu me lo faccia notare, soprattutto visto che nessuno ha chiesto il tuo parere (già, non appartengo a quella categoria di donne che domandano “Mi trovi grassa?” per ottenere, in risposta, una evidente menzogna). “Eh, ma io sono diretto”.
– Quando, con dolcezza, riprendi un suo attimo di distrazione durante un gioco d’alcova: “Sì, scusa, è che stavo pensando al progetto cui sto lavorando in questo periodo, sai c’è un dettaglio che…”. La risposta alla tua conseguente, comprensibile incazzatura è, ovviamente: “Eh, ma io sono diretto”.
– “La tua birra costava due euro e sessanta. Mi hai dato due e cinquanta, quindi mi devi ancora dieci centesimi” … “Che c’è? Sono diretto!” (E tirchio. E non provare a tirare fuori la storia che qui in Olanda, a differenza che in Italia, la parità dei sessi è in vigore a tutti gli effetti).

Attenzione, però. Vi è un’unica occasione in cui l’Olandese non è diretto: quando gli si chiede esplicitamente di esserlo.
Uscite un po’ di volte con un Olandese, siate oneste ed aperte con lui, lasciate che apprezzi questo vostro aspetto (insieme a quelli più tipicamente italiani), cominciate a vostra volta ad apprezzarne la schiettezza, certe ormai che essa sia un aspetto immodificabile – e tutto sommato apprezzabile – della sua personalità e fate cuocere a fuoco lento per qualche mese. Bene, è ora il momento di richiedere un feedback su quanto state vivendo: ma quindi ci piacciamo sul serio? Ma quindi ci vediamo in modo esclusivo? Ma quindi non è solo mera lussuria? Lasciate che a tutto ciò egli risponda sì/sì/certo che no.
È a questo punto che… puff! avviene la magia: la sparizione dell’Olandese.
Dinnanzi a questa ghiotta opportunità di sfoggiare quella directness di cui tanto si vanta (cioè propinandovi un chiaro ed esplicito “Non mi interessi più”/“Torno con la mia ex”/“Ho finalmente trovato il coraggio di dichiararmi a Daan”), il MOM si intimidisce, preferisce fare il modesto, trincerandosi dietro a un inesplicabile silenzio. Perché, tanto, “ci frequentavamo solo da tre mesi: se non la cago più, non si accorgerà nemmeno che sono sparito”.

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